Il prof. Vittorio Rossi nominato membro della Commissione di esperti per le politiche della ricerca 2021-27
8 Maggio 2020Cà Bosco, la piattaforma sperimentale di Hort@ a Ravenna
13 Maggio 2020Progetto Micorrize: a Res Uvae si testano gli effetti della micorrizazione in vigneto
Avviato nel 2019, il progetto intende valutare, con un approccio scientifico, gli effetti su vite di sette diversi preparati a base di funghi micorrizici

La micorrizazione radicale, di cui è conosciuta l’utilità per migliorare l’interazione tra suolo e vite, sfrutta la simbiosi che si instaura tra funghi e radici. Grazie a questa simbiosi, la pianta cede fotosintati al microrganismo che, da parte sua, migliora l’assorbimento di acqua e nutrienti tramite l’apparato radicale della pianta; come conseguenza di questa interazione, inoltre, possono attivarsi meccanismi metabolici che aumentano la fitness della pianta. Grazie a tale simbiosi si possono quindi osservare incrementi dell’efficienza nutrizionale, della crescita e dello sviluppo, come pure una maggior resistenza della pianta agli stress. Tali effetti positivi sono più evidenti in condizioni pedoclimatiche limitanti.
Per testare in maniera comparata gli effetti su vite di alcuni preparati a base di funghi micorrizici, Horta ha avviato una prova sperimentale pluriennale presso la propria azienda viticola sperimentale Res Uvae. In un vigneto di Malvasia di Candia innestata su Kober 5BB, impiantato nell’aprile del 2019 su un terreno precedentemente vitato, sono in fase di valutazione sette prodotti commerciali forniti da CBC Biogard, Chemia, Filnova, Italpollina, Koppert, Overtis e Sumitomo. Ogni anno vengono effettuati rilievi in diverse fasi fenologiche, finalizzati a evidenziare la presenza di differenze significative tra le piante trattate e il testimone non trattato, sotto l’aspetto vegeto-produttivo, fitosanitario e microbiologico.

