FAQ

Problemi di visualizzazione

Nella schermata principale del DSS alcuni degli indicatori sono sovrapposti, perché?

I DSS di HORTA sono stati creati e configurati per una risoluzione dello schermo pari a 1024x768 pixel, assicurati di avere una risoluzione almeno pari a questi valori!

Quando clicco sugli indicatori di sintesi non si aprono i grafici di dettaglio, come mai?

Tutti i sistemi di web assistance di Horta srl richiedono il software Flash Player di Adobe, verifica di averlo correttamente istallato sul tuo computer, oppure scaricalo gratuitamente dal sito: http://www.adobe.com/it/products/flashplayer.html.

A volte i contatori e gli indicatori del pannello principale non si aggiornano in automatico, cosa posso fare?

E’ opportuno procedere a svuotare la Cache Memory del proprio PC; in base al Browser (motore di ricerca) utilizzato ecco alcune istruzioni:
Chrome: tasto in alto a destra (quello accanto alla stella), cronologia, cancella dati navigazione, flaggare “svuota la cache”
Mozzilla Firefox: le istruzioni sono al seguente indirizzo: http://support.mozilla.org/it/kb/Come%20cancellare%20il%20contenuto%20della%20cache#w_cancellare-il-contenuto-della-cache
Internet Explorer: strumenti (rotellina nell’angolo in alto a destra) , opzioni internet ,Tasto “elimina”
Si precisa che con Internet Explorer rimangono alcuni problemi di incompatibilità ed è quindi consigliabile utilizzare gli altri due. Se non sono presenti sul tuo PC puoi scaricarli gratuitamente.

Entrando nel DSS lo schermo è tutto bianco, come mai?

E’ opportuno procedere a svuotare la Cache Memory del proprio PC; in base al Browser (motore di ricerca) utilizzato ecco alcune istruzioni:
Chrome: tasto in alto a destra (quello accanto alla stella), cronologia, cancella dati navigazione, flaggare “svuota la cache”
Mozzilla Firefox: le istruzioni sono al seguente indirizzo: http://support.mozilla.org/it/kb/Come%20cancellare%20il%20contenuto%20della%20cache#w_cancellare-il-contenuto-della-cache
Internet Explorer: strumenti (rotellina nell’angolo in alto a destra) , opzioni internet ,Tasto “elimina”
Si precisa che con Internet Explorer rimangono alcuni problemi di incompatibilità ed è quindi consigliabile utilizzare gli altri due. Se non sono presenti sul tuo PC puoi scaricarli gratuitamente.

Meteo

Il modulo “Meteo” del DSS segnala delle piogge in data odierna, ma qui non sta piovendo!

La pioggia visualizzata è composta in parte dal dato reale (fino all’ora precedente la consultazione del sistema), in parte da una previsione (per le ore successive la consultazione). I grafici vengono aggiornati più volte nel corso della giornata, via via che il dato reale registrato dalla stazione viene trasmesso ai nostri sistemi.

Ho confrontato le piogge di ieri registrate dal DSS con quanto misurato dal pluviometro a bicchiere che ho vicino alla mia stazione meteo e i dati non coincidono, come mai?

Lo strumento utilizzato per misurare le precipitazioni (in mm) installato sulle stazioni di Horta srl è un pluviometro a pesata. L’imbuto collettore presenta una superficie esposta di 400 cm2 e la sua geometria è tale da evitare rimbalzi all’esterno delle gocce di pioggia. L'imbuto porta acqua in una doppia vaschetta metallica o di plastica, incernierata in un punto. È un sistema il cui equilibrio varia a seconda di quanta acqua c'è nelle vaschette. Il ribaltamento avviene per 0,2 mm: quindi ogni volta che cadono 0,2 mm di pioggia si ribalta. Ad ogni ribaltamento corrisponde la chiusura di un circuito elettrico e, di conseguenza, uno “scatto” nel contatore della pioggia. Sommando tutti gli scatti registrati si calcola il totale di pioggia caduta (in mm) nell’intervallo di tempo.
Alcuni Utenti potrebbero avere a loro disposizione nel comprensorio aziendale pluviometri a bicchiere graduato. L’altezza di pioggia in mm (= l/m2) è determinata per mezzo di un collettore cilindrico graduato con una superficie esposta di 200 cm2, posto all’altezza di 1 m. Il metodo comporta vari errori dovuti alla perdita di acqua, per la bagnatura e l’evaporazione nello strumento, e al vento, è dunque illusorio attendersi valori coincidenti fra strumenti diversi.

vite.net

Non riesco a registrare il trattamento, come mai?

E’ opportuno procedere a svuotare la Cache Memory del proprio PC; in base al Browser (motore di ricerca) utilizzato ecco alcune istruzioni:
Chrome: tasto in alto a destra (quello accanto alla stella), cronologia, cancella dati navigazione, flaggare “svuota la cache”
Mozzilla Firefox: le istruzioni sono al seguente indirizzo: http://support.mozilla.org/it/kb/Come%20cancellare%20il%20contenuto%20della%20cache#w_cancellare-il-contenuto-della-cache
Internet Explorer: strumenti (rotellina nell’angolo in alto a destra) , opzioni internet ,Tasto “elimina”
Si precisa che con Internet Explorer rimangono alcuni problemi di incompatibilità ed è quindi consigliabile utilizzare gli altri due. Se non sono presenti sul tuo PC puoi scaricarli gratuitamente.

Il modello "fenologia" contiene molte fasi fenologiche, come faccio a monitorarle tutte?

In realtà l’attività di monitoraggio è a totale discrezione dell’utente. Il modello fenologico è importante in vite.net in quanto attiva alcuni modelli fitopatologici (ad esempio il modello per le infezioni ascosporiche di oidio) oppure perché permette il calcolo dello sviluppo della chioma (fondamentale per il modello “dose suggerita” e “copertura ultimo trattamento”). Di conseguenza non è necessario monitorare lo sviluppo di ciascuna fase fenologica, ma piuttosto verificare che il modello sia sempre il più possibile aderente alla realtà e, nel caso di discrepanze, inserire il dato reale (osservato sul 50%+1 della superficie vitata) con l’uso dell’apposita icona “matitina” in modo da riallineare tutti i calcoli alle condizioni reali del mio vigneto.

Ho fatto un trattamento tre giorni fa con un prodotto a due vie (sistemico + copertura), ieri sono caduti 50mm di pioggia e oggi il modello mi dice che sono scoperto, come mai?

Le curve del modello protezione sono calcolate in funzione del formulato commerciale impiegato, dell’andamento meteorologico e dello sviluppo della chioma fogliare. Nel caso di un formulato contenente due o più principi attivi (p.a.) la curva è calcolata, per il principio di precauzione, tenendo conto della sostanza più “debole”, ovvero quella di copertura. Infatti se l’utente ha utilizzato un prodotto a due (o tre) vie è perché si aspettava l’azione sinergica dei suoi componenti: è vero che il p.a. sistemico (all’interno dei tessuti dell’ospite) non risente dell’effetto dilavante della pioggia, ma nel caso di precipitazioni intense, il p.a. di copertura viene dilavato e pertanto la curva di protezione scende. L’interpretazione di questa curva è: “il prodotto sistemico è ancora all’interno dell’ospite, ma attenzione perché hai perso la funzione del partner di copertura”. Questo messaggio è importante, oltre che per la gestione fitoiatrica, anche per la corretta applicazione delle strategie anti-resistenza.

Ho registrato un trattamento ma l’indicatore di protezione non è salito, come mai?

Il modello di protezione tiene conto anche dell’avvenuto assorbimento per i prodotti sistemici e loco-sistemici; se entro un certo intervallo di tempo dall’ora di fine trattamento inserita dall’utente, si sono verificati uno o più eventi piovosi, il prodotto fitosanitario non è considerato assorbito.

Ho registrato un trattamento ma il puntatore presente sulla mappa non è diventato verde, come mai?

Il modulo “mappa” viene aggiornato una volta al giorno per cui il puntatore acquisirà il dato nelle prime ore del giorno seguente il trattamento.

Modelli peronospora

Perché la pioggia di 15 mm di ieri non è simulata come infettante visto che la vegetazione è già di tre foglie distese?

Un fattore chiave per il modello per le infezioni primarie di peronospora presente in vite.net è la dinamica di germinazione delle oospore. Infatti, se queste non sono ancora uscite dalla dormienza invernale (come si può vedere dal grafico di dettaglio “dose di inoculo”) oppure non hanno ancora interamente completato il processo di germinazione (come si può vedere dal grafico di dettaglio “germinazione oospore”) il processo di infezione non può prendere avvio.

Domani è prevista la prima pioggia infettante della stagione e io non ho ancora trattato: perché dovrei trattare in preventivo?

L'approccio fitoiatrico attuale contro la peronospora della vite, largamente condiviso da diversi autori, tecnici e operatori, ha abbandonato le procedure dei cosiddetti “interventi tempestivi” che hanno caratterizzato la lotta guidata degli anni ’80 e ’90 e si è indirizzato verso trattamenti sempre in preventivo sulle primarie.

Il vento, che non è presente tra i parametri meteo di vite.net, non ha un effetto sui modelli malattie?

Senz'altro il vento ha un effetto sulla biologia dei patogeni, e quindi anche su peronospora, perché, ad esempio, accelera il processo di asciugatura delle foglie dopo una pioggia. L’importanza e il contributo di questo fattore sono già stati studiati in fase di elaborazione dei modelli e una serie di prove pubblicate nel 2007 e 2008 dimostrano come l'impiego del deficit di pressione vapore (VPD, vapour pressure deficit), in funzione di temperatura e umidità relativa dell’aria, sia effettivamente in grado di stimare anche l’effetto del vento se pur indirettamente (ad esempio se c’è vento anche l’umidità relativa cala drasticamente).

Il modello primarie, nei giorni scorsi, simulava un’infezione per oggi, ma questa è sparita. Perché?

Tutti i modelli presenti in vite.net utilizzano le previsioni meteorologiche orarie stimate sul punto geografico dell’UP, per simulare lo sviluppo delle diverse malattie. Nel caso della peronospora primaria, ad esempio, è fondamentale che si verifichi una pioggia che sia in grado di trasportare per mezzo dei suoi schizzi le zoospore dalla lettiera fogliare alla vegetazione suscettibile. Se le previsioni meteorologiche prevedono una pioggia per domani ma poi, nella realtà dei fatti, questa non si concretizza allora manca un tassello fondamentale per l’infezione che, giustamente, il modello non simula più.

Modelli oidio

Oggi ho trovato sintomi di oidio causato da infezioni conidiche in vigneto ma l’indice di rischio è sceso già da una settimana, come mai?

L’indice di rischio delle infezioni conidiche di oidio indica, per l’appunto, un rischio. Pertanto quanto più questo indice è alto tanto più significa che le condizioni ambientali siano favorevoli all’infezione e non alla comparsa. Quest’ultima avverrà solo al termine del periodo di incubazione che, in funzione dalle condizioni termoigrometriche del mio vigneto, potrà essere indicativamente diversi giorni dopo.